Pre-Visioni

La mappa con l'area "potenzialmente" interessata alla caduta dei frammenti del satellite Nasa

Io vorrei che qualcuno ora provasse a spiegarmelo. Impiegasse qualche minuto del suo tempo prezioso per darmi una ragione, un che di convincente, qualcosa che assomigli a una cosa credibile. Quel che io vorrei capire non è tanto come abbia fatto il satellite della Nasa che si prevedeva cadesse nel Nord Italia a finire nell’Oceano Pacifico, dove suppongo nessuno transitasse di lì al momento dell’impatto e sia impossibile recuperare qualche resto, quanto come si possa aver fatto una previsione così tanto lontana dal reale. Non voglio che mi sia dia conto del fatto, a meno che non sia questo a svelare il mistero che cerco, ma dei calcoli in base ai quali si erano presi fischi per fiaschi e si sia tenuto in allarme un posto quando c’era da farne palpitare tutto un altro.

Io vorrei capire con quale grado di credibilità da oggi in poi dovremmo credere a chi scruta il cielo non cercandovi asini che volano, folletti festosi o versi d’amore, ma corpi celesti, perturbazioni e altri fenomeni che la scienza dice di saper leggere. Io non smetterò solo per questa figuraccia di credere nei meriti della scienza e dell’uomo che vi si applica, ma davvero vorrei che quest’ultimo mi spiegasse cosa lo distingue dal chiaroveggente o dal sensitivo o dal paranormale, ai quali, sia chiaro, non di alcun ascolto.

One Response to “Pre-Visioni”

  1. Rita Martinelli scrive:

    La notizia non è filtrata, ma pare che durante i primi calcoli sia andato in tilt il sistema elettrico e si è optato continuare il calcolo con il pallottoliere. Da qui l’errore.

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